Cosa sta succedendo in Medio Oriente: guerra e tensioni
La regione sta affrontando una crisi umanitaria senza precedenti. L’intensificarsi degli scontri e il coinvolgimento di nuovi paesi, inclusi Libano e Iran, hanno causato il collasso delle infrastrutture civili e una sistematica privazione dei beni di prima necessità.
Le aree maggiormente colpite dal conflitto
Oggi la Striscia di Gaza affronta una catastrofe umanitaria, con infrastrutture civili quasi interamente distrutte. Parallelamente, il conflitto ha travolto il Libano: i bombardamenti hanno colpito il Sud del Paese, la valle della Bekaa e la periferia di Beirut, causando oltre 1.500 vittime e più di 4.000 feriti. L’instabilità regionale e le tensioni che coinvolgono l’Iran alimentano la paralisi dei servizi essenziali e dei flussi commerciali, rendendo l’intera area estremamente instabile per la popolazione civile.
Sfollamenti e mancanza di beni primari
Gli ordini di sfollamento massivo hanno gettato nel panico la popolazione. A Beirut i rifugi collettivi sono saturi e migliaia di persone dormono per strada. Complessivamente, circa 3 milioni di persone (di cui oltre 1 milione sono bambini) necessitano di assistenza umanitaria urgente. Le famiglie fuggono portando con sé solo lo stretto necessario, trovandosi prive di ripari sicuri e servizi igienici minimi.
L’impatto della guerra sulla popolazione civile
Gaza: l’emergenza idrica e il rischio carestia
A Gaza, 4 famiglie su 5 non hanno accesso all’acqua potabile. L’89% delle infrastrutture idriche è distrutto, costringendo intere comunità a consumare acqua contaminata. Questo ha effetti devastanti: la quasi totalità dei bambini sotto i 5 anni soffre di malattie causate dall’acqua sporca. Il 96% della popolazione è in grave insicurezza alimentare e i prezzi dei beni base sono aumentati fino al +700%. 11.000 donne incinte o in allattamento vivono già in condizioni di carestia.
Il collasso dei sistemi sanitari in Libano e Palestina
Ospedali e cliniche operano sotto assedio o senza carburante. In Libano, la rapidità dell’escalation ha travolto il sistema di soccorso, mentre a Gaza mancano medicinali di base per curare malnutrizione e ferite. La distruzione dei servizi sanitari lascia centinaia di migliaia di persone senza alcuna protezione medica.

