Cosa sta succedendo in Libano?

A partire dalla notte dell’1 marzo bombardamenti hanno colpito il Libano, l’area Sud del Paese, la valle della Bekaa e anche la periferia sud di Beirut. Oltre 3.100 persone hanno perso la vita (fra cui 217 bambini), più di 9.400 sono rimaste ferite e migliaia di famiglie hanno lasciato le proprie case per cercare sicurezza.
Sono stati diramati ordini di sfollamento massivo. Comprendono l’intero sobborgo a Sud di Beirut e alcuni quartieri a Sud e Sud-Est della città. Questo ha gettato nel panico la popolazione che ha iniziato a scappare.

A Beirut la situazione per la popolazione è critica. La città è densamente popolata e i rifugi collettivi sono già pieni. Molte persone stanno dormendo per strada.

A causa del conflitto quasi 3 milioni di personedi cui oltre 1 milione sono bambini, hanno un urgente bisogno di assistenza umanitaria.

Dove sta fuggendo la popolazione?

Qualsiasi movimento verso il Sud del Libano è stato vietato. Le persone si stanno muovendo quindi verso l’Est e verso il Nord del Libano.

Come aiutare la popolazione libanese

CESVI era attiva con progetti nelle scuole, molte delle quali in questi giorni sono state riconvertite in rifugi collettivi. All’interno di queste strutture:

  1. 🔴 andremo a distribuire beni di prima necessità – acqua, cibo, kit medici e igienici.
  2. 🧠 continueremo a garantire supporto psicologico. Per molte persone, infatti, il trauma dello sfollamento, che la popolazione sta vivendo ormai da anni, è immediato e profondo: perdere la propria casa in pochi minuti lascia ferite che non sono solo fisiche.

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Guarda il video (26 marzo 2026): 🟠 Siamo attivi in diverse aree del Paese per rispondere all’emergenza: distribuiamo beni di prima necessità (come kit-igienico sanitari, materassi e cuscini) e offriamo supporto psicosociale, con particolare attenzione ai bambini e alle famiglie.

bambini libano nei rifugi

pacchi alimentari Libano

Perché scegliere CESVI per le tue donazioni

Premiata tre volte con l’Oscar di Bilancio per la trasparenza, CESVI è parte del network europeo Alliance2015. Per ogni euro donato 90 centesimi arrivano direttamente a sostegno dei progetti e solo 10 vengono utilizzati per coprire i costi di gestione.

Situazione in Libano

Di seguito gli aggiornamenti dal campo:

  • 13 giugno – 🔴 «All’improvviso una bomba colpì il mezzo della nostra città» ascolta la testimonianza di Hebba, donna libanese sfollata – sul nostro profilo instagram.
  • 5 giugno – 🏡 Per oltre 1 milione di persone la casa è diventata un ricordo – leggi l’approfondimento sul nostro profilo Instagram.
  • 3 giugno – «C’è una generale sfiducia nella tregua perché realisticamente la gente vede che non è rispettata», Giulia Gerosa, staff di CESVI a Beirut – leggi la news.
  • 21 aprile – CESVI e Fondazione Prosolidar insieme accanto alla popolazione colpita dall’emergenza – leggi la news.
  • 9 aprile – 👁️ Beirut: oltre 100 morti e 800 feriti in soli 10 minuti; le conseguenze non solo fisiche, ma anche profondamente psicologiche. Federico Patacconi di CESVI – Ascolta l’audio sul nostro profilo Instagram.
  • 8 aprile – Libano, centinaia di vittime e crisi umanitaria sempre più grave – leggi la news.
  • 26 marzo – 🟠 Stiamo distribuendo beni di prima necessità (come kit-igienico sanitari, materassi e cuscini) e offriamo supporto psicosociale, con particolare attenzione ai bambini e alle famiglie – Guarda il video racconto – 4 min.
  • 19 marzo – «Prendere tutto quello che rappresenta la tua vita in venti minuti e scappare non è facile, le persone vivono una crisi estrema» – Giulia Gerosa, Programme Coordinator in Libano di CESVI – leggi l’intervista su Vanity Fair.