Perché le donazioni per l’Ucraina sono ancora necessarie?
❄️ Con l’arrivo della stagione invernale, le difficoltà per la popolazione continuano a crescere.
In Ucraina, 1 persona su 3 ha bisogno di assistenza, inclusi quasi 2 milioni di bambini. I civili uccisi o feriti dall’inizio della guerra sono 40 al giorno (di cui 2 sono bambini).
Ogni giorno, vaste aree del Paese – per una superficie pari a tutto il nord Italia – restano minacciate da mine e ordigni inesplosi.
Quali sono oggi le priorità in Ucraina: dati chiave
Negli ultimi 3 anni:
• 1 bambino su 5 ha perso un parente o un amico stretto
• 1 adolescente su 3 si sente così triste e senza speranza da smettere di svolgere le proprie attività abituali
• 1 persona su 4 ha maggiori difficoltà ad accedere ai servizi sanitari
• 1 persona su 3 ha rimandato delle cure mediche a causa dell’alto costo dei farmaci e delle cure
🟠 Noi di CESVI siamo ancora sul campo negli oblast di Kharkiv e Sumy, lungo la linea del fronte. Dall’inizio del conflitto, portiamo aiuti alla popolazione Ucraina. Siamo accanto alla popolazione anche con attività di supporto psicosociale e formazioni per la sensibilizzazione sul rischio di mine.
🧡 Con il tuo aiuto possiamo continuare a sostenere chi più ne ha bisogno.
Gli effetti della guerra sui bambini
1 bambino su 5 in Ucraina ha dichiarato di aver perso un parente o un amico stretto dall’escalation della guerra di 3 anni fa. Il terzo anno di guerra su larga scala in Ucraina è stato ancora più letale per i bambini rispetto all’anno precedente. Il numero di vittime infantili nel 2024 è aumentato di oltre il 50% rispetto al 2023. Più di 2.520 bambini sono stati uccisi o feriti dal febbraio 2022. Il numero reale è probabilmente molto più alto, poiché questi dati tengono conto solo delle vittime verificate dalle Nazioni Unite. Più di 1.600 strutture scolastiche e quasi 790 strutture sanitarie sono state danneggiate o distrutte negli ultimi 3 anni (fonte: UNICEF).
Le conseguenze psicologiche sono altrettanto gravi: si stima che 1,5 milioni di bambini siano a rischio di depressione, ansia o disturbo post-traumatico. Il 43% dei bambini seguiti dagli operatori mostra segni di disagio – ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione – mentre oltre un terzo delle famiglie segnala problemi visibili nei figli sopra i cinque anni. La separazione dai genitori è frequente: nel 2024 riguardava il 36% delle famiglie.
Bambini in fuga dalla guerra, sotto shock e traumatizzati dai bombardamenti, che non possono tornare a casa perché la loro casa non esiste più. Attraverso il Programma “Case del Sorriso” possiamo fornire il supporto materiale, educativo e psicosociale necessario per consentire a un bambino di ritrovare serenità e fiducia nel domani. Aiutaci anche tu.
Rischi specifici: mine e ordigni inesplosi
I morti a causa delle mine e degli ordigni inesplosi sono 467, i feriti 1.166 (fonte OHCHR, 12/11/2025).
Al settembre 2025, quasi 137.000 km2 di territorio ucraino sono a forte rischio di contaminazione da mine e ordigni inesplosi, con l’oblast di Kharkiv che risulta il più colpito (fonte Protection Cluster, 08/10/2025): questa superfice corrisponde a tutto il Nord Italia ed è più grande dell’intero territorio della Grecia.

L’invasione su larga scala della Russia ha trasformato vaste aree agricole ucraine nel territorio più contaminato da mine dalla Seconda guerra mondiale, con più di 6 milioni di persone che vivono oggi in prossimità di aree pesantemente minate, in particolare nelle regioni agricole di Kharkivska, Sumska e Zaporizka, tra le più colpite (fonte ISPI, 25/07/2025).

Supporto psicosociale e protezione dell’infanzia
Dal 2022 CESVI è attiva in Ucraina con interventi umanitari integrati che negli ultimi anni si sono concentrati nelle regioni maggiormente colpite dal conflitto, in particolare negli oblast di Kharkiv e Sumy. In un contesto caratterizzato da bombardamenti ricorrenti, sfollamenti, distruzione di infrastrutture civili e forte contaminazione da ordigni esplosivi, CESVI opera per rafforzare i servizi essenziali e offrire protezione e supporto psicologico alle comunità più vulnerabili, concentrandosi su 3 pilastri principali: servizi di protezione, supporto psicosociale e sensibilizzazione sul rischio derivante da mine e ordigni esplosivi.
Attraverso unità mobili, attività comunitarie e un intenso lavoro con partner locali, CESVI contribuisce a migliorare l’accesso a servizi sicuri, inclusivi e coordinati nelle aree più remote e colpite del Paese.

