Dietro a un progetto di successo c’è sempre un’intensa attività di ricerca e monitoraggio dei risultati.
Numeri ed evidenze ci vengono in aiuto per definire un modello di intervento replicabile o adattabile ad altri contesti.
Raccogliamo in questa sezione i report e i casi studi dal campo sugli interventi più significativi in diversi ambiti d’azione. I documenti sono disponibili solo in lingua inglese.
Situation Report
L’Etiopia sta affrontando una crisi umanitaria complesse, in cui convergono conflitti interni, shock climatici e sfollamenti. CESVI sta attuando una risposta integrata e multisettoriale per rispondere sia ai bisogni immediati sia alle vulnerabilità di lungo periodo.
La crisi umanitaria in Libano peggiora: gli attacchi ai civili e alle infrastrutture essenziali sono in aumento. CESVI ha rapidamente avviato la propria risposta all’emergenza e continua ad ampliare i propri interventi per fornire assistenza salvavita e far fronte ai bisogni in aumento.
Il Libano sta affrontando una grave emergenza umanitaria: bombardamenti continui stanno causando vittime, sfollamenti di massa e una forte pressione sui servizi essenziali. Presente da oltre 25 anni in zone strategiche, CESVI mobilita competenze e partnership consolidate per fornire assistenza salvavita.
Questo report illustra il rapido aggravarsi dell’emergenza in Somalia, una crisi largamente trascurata a livello internazionale, segnata da siccità estrema, insicurezza, sfollamenti e servizi essenziali al collasso. Gli indici nutrizionali hanno superato le soglie di emergenza e milioni di persone sono a rischio di denutrizione e malattie gravi. Nel documento CESVI delinea le sue priorità di intervento, tra cui nutrizione, salute, sicurezza alimentare e WASH.
Operativa in Cisgiordania da oltre 40 anni, CESVI individua le priorità umanitarie in un contesto segnato dall’aumento della violenza dei coloni e dal deterioramento delle infrastrutture palestinesi. Il focus è su WASH e gestione dei rifiuti solidi.
Questo report analizza la fase post-cessate il fuoco dell’emergenza a Gaza, dove le inondazioni e il collasso dei servizi idrici e igienico-sanitari espongono le famiglie sfollate a gravi rischi. Il documento delinea le priorità di intervento di CESVI, con focus su WASH.
Dopo il devastante terremoto del marzo 2025, molte comunità del Myanmar sono in una condizione di estrema vulnerabilità, ulteriormente aggravata dalla stagione dei monsoni. Presente nel paese da oltre vent’anni, CESVI interviene con azioni rapide ed efficaci di emergenza e prima ripresa.
Le gravi inondazioni del 2025 hanno colpito milioni di persone in Pakistan, compromettendo i loro mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare. CESVI interviene con assistenza d’emergenza e programmi di prima ripresa pensati per un contesto ad alto rischio climatico.
CESVI, tornata ad operare in Sudan, delinea qui la propria risposta umanitaria in un contesto di conflitto prolungato e sfollamento di massa su vasta scala, con particolare attenzione alla protezione di minori e donne.
La guerra in Ucraina continua, mettendo a rischio la sicurezza delle comunità e aggravandone le difficoltà economiche. Il report presenta gli interventi di CESVI per garantire accesso all’istruzione, mezzi di sussistenza e protezione delle persone vulnerabili.
Haiti vive un’acuta crisi umanitaria segnata da violenze delle gang, sfollamenti di massa e insicurezza alimentare, mentre rimane esposta al rischio costante di disastri naturali. CESVI risponde con un approccio integrato che unisce assistenza d’emergenza, protezione dei minori e sviluppo rurale per adattarsi a bisogni umanitari in continua evoluzione.
La Siria affronta da oltre 15 anni una crisi umanitaria complessa, che ha comportato il collasso economico e sfollamento diffuso. CESVI interviene in collaborazione con partner locali per restituire dignità e opportunità alle persone più vulnerabili.
Wash
L’acronimo WASH si riferisce all’accesso ad acqua sicura e a servizi igienico-sanitari. Questo documento presenta l’esperienza consolidata di CESVI nel settore e i suoi contributi tecnici e di ricerca.
Protezione dell’infanzia
Capability Statement PROTECTION
La protezione è un’area chiave di intervento per CESVI e comprende azioni di prevenzione e risposta a violenze, abusi e sfruttamento a danno delle persone più vulnerabili, soprattutto minori. Il documento illustra l’esperienza e l’approccio di CESVI in questo ambito.
Il progetto TenerAmente verso un’infanzia felice nasce dall’esigenza di affrontare in maniera sistematica e strutturata il complesso fenomeno del maltrattamento all’infanzia, promuovendo il benessere di bambini e delle loro famiglie. Il presente manuale raccoglie e sistematizza le buone pratiche e le conoscenze sviluppate durante il progetto. Esso si propone come una guida operativa per tutti i professionisti impegnati nella tutela dell’infanzia, fornendo un supporto concreto per l’applicazione del modello resilience-informed sperimentato, con l’intento di contribuire a costruire un sistema di intervento più integrato e consapevole, capace di individuare e rispondere in maniera efficace e tempestiva alle esigenze delle famiglie e dei bambini in situazioni di vulnerabilità.
Dal 2020 al 2022 CESVI ha implementato PEARLS for children un progetto di lotta e prevenzione al maltrattamento infantile finanziato dall’Unione Europea e realizzato in Italia, in Lituania e in Polonia. La progettualità ha permesso di definire una strategia condivisa di azione per contrastare il fenomeno all’interno dell’Ambito Territoriale di Bergamo e di accrescere le competenze di circa 300 professionisti appartenenti all’ambito medico-sanitario, educativo, dei servizi sociali e delle forze dell’ordine sul tema del maltrattamento e della trascuratezza infantile. Da tale progettualità nascono 3 materiali di prevenzione e sensibilizzazione sulla tematica (10 regole contro il matrattamento e la trascuratezza infantile, Genitori non si nasce…si diventa, Parliamone), le slide formative sul modello dei Tutori di resilienza prodotte dall’Unità di Ricerca sulla Resilienza (RiRes) dell’Università Cattolica di Milano (partner progettuale) e il documento strategico di lotta e prevenzione al maltrattamento infantile dell’Ambito territoriale di Bergamo.
Tutori di Resilienza nella rete IoConto: manuale operativo
In Italia Cesvi lavora per contrastare il maltrattamento infantile anche attraverso la promozione di percorsi di resilienza volti a far emergere e sostenere le risorse che bambini ed adulti hanno a disposizione, andando oltre le loro vulnerabilità. A Bari, Bergamo e Napoli, Cesvi ha sperimentato il modello “Tutori di Resilienza” validato dall’Unità di Ricerca sulla Resilienza (RiRes) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nell’intento di formare figure educative capaci di sostenere e favorire processi resilienti nei bambini vittime di maltrattamento. Dalla sperimentazione è nato questo manuale che fornisce linee guida e strumenti pratici – Diari di bordo dei territori – a professionisti che a vario titolo lavorano in servizi di protezione all’infanzia.
Resilience-focused Case Management: A manual for frontline workers
Per Cesvi, l’intervento umanitario deve focalizzarsi sulla mobilitazione e sul rinforzamento dei fattori di protezione, delle risorse e delle capacità in grado di sviluppare la resilienza. Il manuale Resilience-focused Case Management: A manual for frontline workers – sviluppato con il supporto delle consulenti Francesca Giordano e Alessandra Cipolla membri dell’Unità di Ricerca sulla Resilienza dell’Università Cattolica di Milano – intende supportare gli operatori di Fondazione Cesvi e di altre organizzazioni che intendono adottare un approccio incentrato sulla resilienza nei propri programmi e servizi di protezione per rinforzare il benessere e la resilienza di bambini e adulti che hanno vissuto eventi traumatici.
Supporting Children with Disabilities in Somaliland – 2012
In Somaliland i bambini con disabilità devono affrontare gravi problematiche in termini di protezione, tra cui violenze sessuali e mancanza di istruzione. L’intervento e l’assessment di Cesvi mirano a identificare e ridurre i fattori di vulnerabilità attraverso una metodologia di ricerca che include indagini sulle famiglie e focus group a tutti i livelli: leader di comunità, famiglie e bambini. Un assessment chiaro e la disponibilità di informazioni di qualità sono elementi chiave da tenere presenti per futuri interventi.
Between theory and empirical evidence. Pathways to Good Practices in Building a Child Labour Free Kenya – 2014
In Kenya Cesvi ha lavorato per sradicare tutte le forme di lavoro infantile, lavoro che costituisce una componente importante dell’economia informale del Paese. Il progetto mirava a istituire delle Child Labour Free Zones attraverso la prevenzione, la risposta (rimozione e protezione) e il ripristino di condizioni di vita sicure per i bambini. L’innovativo approccio consiste nello sviluppo di azioni di corporate social responsibility (CSR) e di partnership pubblico-privato (PPP) per combattere le peggiori forme di lavoro infantile e raggiungere elevati standard etici.
Agroecologia
Summary Relevant Experience_AGROECOLOGY
Il report presenta l’“agroecologia”, collegando teoria ed esperienze sul campo per inquadrare il lavoro di CESVI che, insieme alle comunità locali, costruisce sistemi alimentari resilienti e rafforza lo sviluppo sostenibile. Il documento mostra come questo approccio orienti la risposta a crisi climatiche e alimentari.
Shashe Irrigation Scheme: An Inspirational Zimbabwean Model of resource management – 2016
In una regione semi-desertica dello Zimbabwe, Cesvi ha realizzato nell’ambito di una strategia di sviluppo agricolo rurale uno schema irriguo, creando un modello replicabile. I fattori chiave che ne hanno determinato il successo sono il mantenimento della ownership dei contadini, la creazione di partnership pubblico-privato che hanno contribuito al passaggio da un’agricoltura di sussistenza a un’impresa commerciale comunitaria, l’impiego di nuove tecnologie e il miglioramento della sicurezza alimentare nell’area di riferimento.
From Subsistence Agriculture to Commercial Enterprise: Community management of green technologies for resilient food production. (Research paper) – 2015
Il paper evidenzia l’innovatività dell’approccio all’irrigazione utilizzato da Cesvi in Zimbabwe per rafforzare l’agricoltura sostenibile e la sicurezza alimentare nel lungo periodo. L’approccio si è rivelato un modello di successo che, grazie all’impiego di nuove tecnologie e alle partnership tra pubblico e privato, ha consentito il passaggio da un’agricoltura di sussistenza a un sistema sostenibile e orientato al commercio, aumentando così la resilienza delle comunità rurali.
Governance
Leaving no one behind. The BRSSS story
The story of the Backward Regions Scheme Support Sangha (BRSSS), a community based organization, empowering people in a hundred villages from the most backward regions of North Karnataka, India – 2016
Scopo del progetto è quello di migliorare l’accesso ai servizi pubblici per una parte della popolazione, riducendo povertà ed esclusione sociale in cinque distretti della regione del Nord Karnataka, in India. Con i suoi quattro pilastri il progetto rappresenta un modello per rafforzare la buona governance: la chiarezza della visione, interiorizzata dalle stesse comunità; la componente di capacity building a livello individuale e comunitario; l’inclusione sociale e l’uguaglianza di genere, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili e alle donne; il processo di democratizzazione con l’elezione di rappresentanti dei villaggi target nei dipartimenti governativi.
Crescita inclusiva e sostenibile
Evaluation of the project Improvement of environment and hygiene conditions of the community of Shu’fat refugee camp – 2018
Cesvi è presente nei campi rifugiati in Palestina con progetti ambientali e di WASH. Il paper presenta una valutazione condotta nel campo rifugiati di Shu’fat per evidenziare aspetti positivi, sfide e opportunità del progetto. Grazie a un approccio improntato sulla theory of change, la raccolta dei rifiuti solidi nel campo palestinese di Shu’fat è diventata strumento di inclusione sociale e di miglioramento delle condizioni ambientali.
HOUSEHOLD ENERGY ACCESS IN AREA C Hebron, Palestine
Il report analizza le caratteristiche dell’accesso all’energia delle famiglie che risiedono nell’Area C della regione di Hebron. Vengono in particolare valutati livelli di accesso alla corrente elettrica, al calore per cucinare e per il riscaldamento domestico in modo da evidenziare le maggiori problematiche emerse. I risultati sono divisi in base alla disponibilità per ogni comunità di infrastrutture quali la rete elettrica, la rete idrica e la strada asfaltata in modo da poter predire il livello di accesso all’energia di una comunità anche senza eseguire interviste. Tutte le comunità intervistate hanno accesso alla corrente elettrica anche se dispongono di elettrodomestici inaffidabili e inefficienti. Le problematiche principali riguardano il calore per cucinare e riscaldare gli ambienti che usano tecnologie che presentano rischi concreti per la salute oltre a bruciare combustibili che hanno un impatto considerevole sull’economia domestica.
Migrazione
Libia: Cesvi, presente in Libia dal 2011, è stata la prima ONG italiana a intervenire nel Paese all’indomani della primavera araba. Con i suoi programmi supporta sfollati interni, rifugiati, richiedenti asilo e migranti con un’offerta di servizi che include attività di protection, distribuzioni di prodotti non alimentari, sensibilizzazione, supporto psico-sociale, referral a servizi esterni e cash assistance.
I due documenti di needs assessment a Tripoli, Bengasi e Misurata che presentiamo di seguito costituiscono un punto di partenza per la definizione di interventi futuri.
Needs Assessment of Iraqi, Palestinian, Sudanese and Syrian Communities in Libya (Misrata) – 2017
L’assessment mira a identificare i principali rischi e vulnerabilità tra le comunità irachena, palestinese, sudanese e siriana. I risultati confermano che tutte le comunità rifugiate presentano gli stessi gruppi vulnerabili, tra cui spiccano le famiglie impoverite e quelle numerose, i bambini e i giovani, gli orfani e i bambini con un genitore assente o malato, e le persone e i nuclei familiari con un membro della famiglia disabile. Il documento costituisce un’importante fonte di informazione per pianificare futuri interventi nell’area.
Rapid needs assessment in IDP camps in Tripoli and Benghazi – 2016
L’assessment intende identificare i bisogni prioritari delle comunità di sfollati interni oggetto di indagine in 9 siti libici delle città di Tripoli e Bengasi, per sondare la presenza di vulnerabilità specifiche e bisogni di protezione. Al fine di garantire un’adeguata integrazione dei principi di protezione in tutti i settori di lavoro (Educazione, Protezione dell’infanzia, Salute e Livelihoods), l’assessment esamina l’accesso ai servizi degli sfollati interni. I risultati dell’indagine saranno messi al servizio di una pianificazione e di azioni efficaci, con particolare attenzione alla protezione e al supporto psicosociale di bambini e giovani sfollati.