Come aiutare il Venezuela dopo il terremoto
Due violente scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il nord del Venezuela in rapida successione. I sismografi hanno registrato i due eventi a meno di 40 secondi di distanza l’uno dall’altro, avvertiti in gran parte del territorio nazionale.
Le aree che registrano il livello di criticità maggiore sono la capitale Caracas, La Guaira, Aragua, Carabobo e le province limitrofe. A fronte della gravità dell’impatto, il Governo ha proclamato lo stato di emergenza nazionale per coordinare i soccorsi in una situazione ancora in pieno sviluppo.
I danni strutturali a case, reti elettriche e sistemi di telecomunicazione complicano le operazioni. I crolli stradali e il danneggiamento dei ponti ostacolano i collegamenti con le comunità periferiche; la zona di La Guaira, in particolare, si trova in una condizione di grave isolamento a causa del cedimento della galleria di collegamento principale.
Il bilancio provvisorio rileva oltre 200 vittime e più di 4.000 feriti, ma i dati sono purtroppo destinati a salire a causa delle centinaia di persone attualmente disperse sotto le macerie. Lo scenario è reso ancora più precario da oltre 20 scosse di assestamento. Per ragioni di sicurezza, le autorità hanno disposto il divieto di pernottamento negli edifici: migliaia di famiglie stanno trascorrendo i giorni e le notti all’aperto o in rifugi provvisori.
In questa prima fase, i bisogni umanitari prioritari includono:
- Distribuzione di kit alimentari e acqua potabile.
- Assistenza sanitaria d’urgenza e presidi medici.
- Allestimento di rifugi temporanei per gli sfollati.
- Supporto psicosociale mirato per i soggetti più vulnerabili, come donne e bambini.
L’intervento di CESVI in Venezuela
CESVI opera in Venezuela dal 2002 con progetti strutturati. Questo ci ha permesso di attivarci subito dopo le prime scosse. Una squadra d’emergenza si è mossa verso l’epicentro per mappare le necessità urgenti e avviare la prima distribuzione di aiuti umanitari.
L’azione sul campo si concentra sul supporto immediato alle comunità più colpite attraverso la consegna di cibo, acqua pulita e beni di prima necessità. Nelle ore successive a una catastrofe di questa portata, la nostra priorità resta la protezione di chi ha perso la propria casa e necessita di cure, spazio sicuro e supporto tempestivo.



