Venezuela: caldo e pioggia aggravano la crisi

A 23 giorni dal terremoto in Venezuela, il bilancio ufficiale continua a salire: le vittime sono ormai più di 21.500, con 4.930 morti e 16.740 feriti.

Quasi 18.000 persone hanno perso la propria casa e continuano a vivere in accampamenti messi a disposizione dal governo o in sistemazioni di fortuna.

Le migliaia di persone sfollate stanno cercando di ricostruire piano piano una vita normale, ma il caldo sta aggravando le già difficili condizioni di vita delle famiglie sfollate.

«Ci sono ancora famiglie per strada che non hanno tende o teli» spiega Zulay, una donna venezuelana sfollata insieme a suo marito e i suoi tre figli. «Il sole batte molto forte. Non ci serve protezione per il freddo, ma per il caldo, soprattutto per i bambini».

I beni più urgenti in questo momento sono quindi teli e tende, a causa delle temperature elevate e delle piogge violente improvvise. Infatti, la possibile intensificazione di El Niño potrebbe ulteriormente aggravare la situazione.

Questo tipo di protezione è dunque fondamentale, soprattutto per le categorie più vulnerabili come i bambini e gli anziani, più esposti ai rischi del caldo estremo – disidratazione, insolazione, colpi di calore, aggravamento di malattie preesistenti, conservazione inadeguata e non sicura di cibo e acqua – e ai pericoli delle forti precipitazioni.

CESVI si è mobilitata sin dalle prime ore dopo il disastro, e finora ha raggiunto 473 nuclei familiari con la distribuzione di 1.309 kit per il riparo, la dignità, l’igiene personale e l’assistenza alimentare nel distretto della Capitale, La Guaira e Miranda (municipi di Libertador, Vergas e Plaza).

La risposta di CESVI all’emergenza proseguirà nei prossimi giorni con la distribuzione di quasi 2.500 kit di emergenza, contenenti materiali per costruire e rinforzare le tende, kit igienico-sanitari, prodotti alimentari e prodotti per l’allestimento di cucine comunitarie.

Alcune tra le zone colpite dai terremoti sono inoltre particolarmente infestate da zanzare, per cui nelle distribuzioni di kit è fondamentale includere anche repellenti ed altri materiali protettivi, per tutelare chi ancora si trova per strada e garantire, per quanto possibile, maggiore tranquillità e benessere.

L’emergenza continua, anche a distanza di 23 giorni e oggi le temperature elevate e le piogge stanno mettendo ancora di più alla prova le persone sfollate.

Ogni contributo può fare la differenza. Aiutaci ad aiutare i più vulnerabili.