La situazione in Myanmar è critica. Il bilancio ufficiale delle vittime ha superato le 3.000, con oltre 4.700 feriti e centinaia di dispersi (BBC). Questi dati, tuttavia, sono parziali a causa delle difficoltà di comunicazione con diverse regioni e della mancanza di informazioni dalle aree non controllate dal governo. Le Nazioni Unite stimano che 17 milioni di persone siano state colpite (OCHA).
Dona ora per sostenere l’intervento di CESVI in Myanmar.
Le operazioni di soccorso sono ostacolate dalle condizioni di vita precarie della popolazione. L’ondata di caldo, combinata con le previste piogge e temporali, aumenta il rischio di diffusione di malattie come malaria, dengue e infezioni cutanee. Migliaia di persone vivono in strada o in rifugi di fortuna (Reuters).
Le infrastrutture sono gravemente danneggiate. Almeno 21.783 case sono state distrutte o danneggiate, con il rischio di ulteriori crolli a causa di scosse di assestamento e frane.
Noi di CESVI che ci trovavamo già sul campo prima dello scoppio dell’emergenza abbiamo condotto diverse visite di monitoraggio e valutazione per comprendere i bisogni della popolazione nelle regioni di Mandalay e Sagaing, confermando danni materiali estesi e condizioni di vita disperate. Molte famiglie sono costrette a dormire all’aperto, senza protezione adeguata. L’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici è limitato, con conseguenti rischi sanitari.
Le priorità individuate da CESVI per le quali ci siamo già attivati includono la fornitura di cibo, il ripristino dei rifugi, la fornitura di acqua potabile, l’assistenza sanitaria, la protezione delle persone vulnerabili e il supporto psicosociale.
Abbiamo già effettuato le prime distribuzioni di aiuti, attraverso le consegna di riso nel villaggio di Kaylar, sulle sponde del lago Inle nello Shan meridionale. Nei dintorni del villaggio si trovano attualmente circa 5mila persone, in abitazioni costruite su palafitte e le strade sono in realtà dei veri propri canali. Secondo l’analisi di CESVI, tutte le abitazioni del villaggio sono state danneggiate o distrutte, con molte persone che stanno dormendo nelle loro barche.
Abbiamo acquistato 1.500 sacchi di riso da 5kg ciascuno: in media si stima che ogni pacco possa garantire 100 razioni riso. In questi giorni stiamo distribuendo i primi sacchi alle famiglie del villaggio e negli altri villaggi della regione.
Il terremoto ha avuto un impatto devastante anche sul piano psicologico, soprattutto per i bambini e le donne. Le persone con disabilità, gli anziani e i bambini piccoli sono particolarmente vulnerabili e necessitano di supporto immediato.
Anche l’accesso al cibo e all’assistenza sanitaria sono estremamente limitati. Nonostante gli aiuti forniti finora, le risorse sono insufficienti. Il settore sanitario è in difficoltà, con molti centri distrutti e carenza di farmaci essenziali.
Le comunità locali stanno dimostrando una straordinaria solidarietà, aiutandosi reciprocamente. Tuttavia, è necessaria una risposta umanitaria rapida e coordinata per prevenire un peggioramento delle condizioni di vita.
La situazione in Myanmar richiede un intervento umanitario immediato e coordinato. CESVI è sul campo impegnata a fornire aiuti essenziali e supporto alle comunità colpite.
Ogni aiuto è vitale per sostenere queste comunità che hanno perso tutto. Dona ora.