A una settimana dalle prime scosse, il bilancio sale a oltre 2.300 morti, oltre 11mila feriti e 40mila dispersi. Migliaia di persone restano senza una casa sicura, mentre CESVI avvia le prime distribuzioni di kit di emergenza nelle aree più colpite.
ContinuaEmergenza Venezuela: la crisi non si ferma e il Paese continua a tremare
In Venezuela il fine settimana è stato segnato dal lavoro incessante dei soccorritori e da un bilancio che continua purtroppo ad aggravarsi: secondo gli ultimi dati disponibili, le vittime accertate sono quasi 1.500 e i feriti circa 3.238.
Gli ospedali sono sotto enorme pressione, mentre migliaia di persone continuano ad affrontare le conseguenze del terremoto senza una casa sicura, senza servizi essenziali e con la paura di nuove scosse.
Venezuela, il bilancio del terremoto si aggrava: migliaia di famiglie hanno perso tutto
In Venezuela il bilancio del terremoto continua ad aggravarsi. Le vittime accertate sono salite ad almeno 235, mentre circa 4.300 persone sono rimaste ferite. Gli operatori di CESVI sono già al lavoro in Venezuela, e un ulteriore team Emergenza CESVI è in partenza dall’Italia per raggiungere il Paese e sostenere la popolazione colpita.
ContinuaDevastante terremoto in Venezuela: CESVI al fianco della popolazione più colpita
Nella notte tra mercoledì e giovedì, due violente scosse di terremoto hanno colpito il Venezuela in rapida successione, a distanza di meno di 40 secondi l’una dall’altra, con magnitudo 7.2 e 7.5. CESVI, presente in Venezuela dal 2002, si è immediatamente attivata per monitorare la situazione.
ContinuaSAFE STEPS: CESVI riunisce a Kyiv la comunità ucraina impegnata nella risposta contro le mine
In Ucraina, la minaccia rappresentata da mine e ordigni inesplosi continua a segnare la vita quotidiana di milioni di persone. Incide sulla possibilità di tornare a casa, coltivare la terra, raggiungere scuole e ospedali, ricostruire le comunità e immaginare il futuro. In questo contesto, CESVI ha organizzato a Kyiv la conferenza “SAFE STEPS: From Partnership […]
ContinuaBilancio CESVI 2025. Il bene fatto per bene.
Il Bilancio Sociale 2025 testimonia l’impegno di CESVI in 26 Paesi del mondo, sia in ambito umanitario, a sostegno delle popolazioni colpite da crisi ed emergenze sempre più gravi, complesse e interconnesse, sia in ambito di sviluppo, attraverso programmi volti a contrastare fame, povertà e disuguaglianze.
ContinuaNessun destino è già scritto: il calore delle Case del Sorriso in Italia
Oltre 1,3 milioni di minori in Italia vivono in povertà. Il programma Case del Sorriso di CESVI restituisce loro sogni e dignità.
ContinuaGiornata mondiale del rifugiato: in Uganda Palabek come simbolo di rinascita
Nell’ultimo anno, il numero dei rifugiati nel mondo ha registrato un calo del 3% circa rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza iniziata nel 2023: da 42,7 milioni a 41,6 milioni. Questa diminuzione, tuttavia, non rappresenta una riduzione delle cause strutturali. Tra i Paesi che sono maggiormente colpiti dal fenomeno vi è il Sud Sudan, da cui provengono ben 2,4 milioni di rifugiati, la cui quasi metà ha cercato rifugio nel Paese confinante Uganda, in particolare nel campo profughi di Palabek, che accoglie una delle concentrazioni più rilevanti di rifugiati sud sudanesi a livello mondale.
ContinuaSudan: il dramma invisibile della violenza correlata al conflitto
Il 19 giugno si celebra la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza Sessuale nei Conflitti. In Sudan, la violenza sessuale correlata al conflitto continua a essere utilizzata come arma di guerra in maniera sistemica e deliberata. Le Nazioni Unite stimano infatti che ben 13 milioni di donne e ragazze necessitino di supporto a causa di violenze sessuali legate al conflitto – 1 ragazza su 2 nel Paese.
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