Emergenza Venezuela: la crisi non si ferma e il Paese continua a tremare

In Venezuela il fine settimana è stato segnato dal lavoro incessante dei soccorritori e da un bilancio che continua purtroppo ad aggravarsi: secondo gli ultimi dati disponibili, le vittime accertate sono quasi 1.500 e i feriti circa 3.238.
Gli ospedali sono sotto enorme pressione, mentre migliaia di persone continuano ad affrontare le conseguenze del terremoto senza una casa sicura, senza servizi essenziali e con la paura di nuove scosse.

Continua

SAFE STEPS: CESVI riunisce a Kyiv la comunità ucraina impegnata nella risposta contro le mine

In Ucraina, la minaccia rappresentata da mine e ordigni inesplosi continua a segnare la vita quotidiana di milioni di persone. Incide sulla possibilità di tornare a casa, coltivare la terra, raggiungere scuole e ospedali, ricostruire le comunità e immaginare il futuro. In questo contesto, CESVI ha organizzato a Kyiv la conferenza “SAFE STEPS: From Partnership […]

Continua

Bilancio CESVI 2025. Il bene fatto per bene.

Il Bilancio Sociale 2025 testimonia l’impegno di CESVI in 26 Paesi del mondo, sia in ambito umanitario, a sostegno delle popolazioni colpite da crisi ed emergenze sempre più gravi, complesse e interconnesse, sia in ambito di sviluppo, attraverso programmi volti a contrastare fame, povertà e disuguaglianze.

Continua

Giornata mondiale del rifugiato: in Uganda Palabek come simbolo di rinascita

Nell’ultimo anno, il numero dei rifugiati nel mondo ha registrato un calo del 3% circa rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza iniziata nel 2023: da 42,7 milioni a 41,6 milioni. Questa diminuzione, tuttavia, non rappresenta una riduzione delle cause strutturali. Tra i Paesi che sono maggiormente colpiti dal fenomeno vi è il Sud Sudan, da cui provengono ben 2,4 milioni di rifugiati, la cui quasi metà ha cercato rifugio nel Paese confinante Uganda, in particolare nel campo profughi di Palabek, che accoglie una delle concentrazioni più rilevanti di rifugiati sud sudanesi a livello mondale.

Continua

Sudan: il dramma invisibile della violenza correlata al conflitto

Il 19 giugno si celebra la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza Sessuale nei Conflitti. In Sudan, la violenza sessuale correlata al conflitto continua a essere utilizzata come arma di guerra in maniera sistemica e deliberata. Le Nazioni Unite stimano infatti che ben 13 milioni di donne e ragazze necessitino di supporto a causa di violenze sessuali legate al conflitto – 1 ragazza su 2 nel Paese.

Continua