CESVI: preoccupazione per l’intensificarsi delle operazioni militari a Gaza, colpite anche le aree umanitarie

Negli ultimi giorni si è registrata una drammatica intensificazione delle operazioni militari nella Striscia di Gaza, con attacchi che hanno raggiunto anche le cosiddette “zone umanitarie” e aree densamente popolate come Deir El Balah, dove risiedono migliaia di civili sfollati. Le operazioni belliche si sono avvicinate pericolosamente anche alla zona in cui ha sede il nostro ufficio, con bombardamenti che si susseguono di giorno e di notte. 

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In ricordo di Hatem, amico e collega scomparso a Gaza

CESVI esprime profondo cordoglio per la scomparsa prematura a Gaza di Hatem Abu Hamed, amico ed ex collega. Hatem aveva lavorato con CESVI, a partire dal 2020 per diversi anni, negli interventi volti al rafforzamento dei sistemi di gestione dei rifiuti solidi a Gaza in qualità di Liaison Officer, contribuendo con la sua professionalità e […]

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Restituire dignità attraverso l’igiene: sostenere le famiglie a Gaza nel mezzo del conflitto

Dall’escalation delle ostilità a Gaza iniziata nell’ottobre 2023, e con la ripresa dei combattimenti dal marzo 2025, la situazione umanitaria nella Striscia è diventata catastrofica. Più di 664mila persone sono state sfollate nuovamente in soli tre mesi, molte costrette a fuggire da tende e rifugi senza avere un posto dove andare. Le famiglie dormono per […]

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Gaza: fame, sete, disperazione. Il nostro impegno non si ferma

La guerra a Gaza non accenna a placarsi. Gli attacchi militari si sono intensificati e la prospettiva di un’invasione massiccia è sempre più concreta. Negli ultimi attacchi sono stati colpiti punti sensibili, come gli ospedali, causando decide e decine di vittime, tra cui molti bambini (22 deceduti in un recente attacco sulla città e il campo profughi di Jabalia). CESVI continua il suo impegno per sostenere la popolazione colpita.

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Gaza: in una crisi umanitaria senza precedenti, CESVI continua il suo impegno sul campo

“La situazione è prossima al collasso. Le condizioni in cui ci troviamo a lavorare restano estremamente complicate” racconta Giulio Cocchini, operatore CESVI a Gaza. “Non esiste più quella che era la zona umanitaria, che in qualche modo proteggeva parte della popolazione. Due terzi della Striscia sono inaccessibili e dal 2 marzo non accedono più aiuti umanitari, né carichi commerciali. Continuiamo a lavorare con le scorte accumulate durante il cessate il fuoco, ma stanno per terminare” aggiunge.

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