Nasce “Oltre l’arrivo. Racconti di accoglienza, crescita e futuro a Bergamo” un podcast e un progetto video ideato da BergamoNews e CESVI nell’ambito del progetto R.I.S.E. – Rete Integrata di Servizi per l’Empowerment dei MSNA, che racconta attraverso le voci e i volti dei protagonisti, il percorso di accompagnamento dei minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni verso l’autonomia e l’indipendenza nel territorio di Bergamo.
Per i minori stranieri non accompagnati (MSNA), arrivare in Italia significa iniziare un nuovo percorso. Sono ragazzi e ragazze molto giovani, spesso di 15, 16 o 17 anni, che si trovano ad affrontare una nuova lingua, una nuova cultura e una nuova quotidianità senza la propria famiglia accanto.
Tra i loro primi desideri c’è spesso quello di costruirsi un futuro e diventare autonomi, anche per poter sostenere le persone care che hanno lasciato indietro. I primi passi vanno dunque, quasi sempre, nella direzione del lavoro.
È proprio in questo momento così importante della loro vita che hanno bisogno di una rete capace di accompagnarli.
Per questo CESVI interviene a Bergamo con il progetto R.I.S.E. – Rete Integrata di Servizi per l’Empowerment dei MSNA, che mette insieme competenze, servizi e opportunità per sostenere i minori stranieri non accompagnati e i neomaggiorenni che, attraverso il prosieguo amministrativo, restano seguiti dai servizi fino ai 21 anni su decisione del Tribunale per i minorenni.
Il passaggio alla maggiore età rappresenta dunque per questi giovani uno spartiacque per il loro futuro: è una fase delicata ma fondamentale verso l’autonomia.
Il progetto R.I.S.E. nasce con il sostegno di Fondazione Cariplo e dal lavoro condiviso degli enti del territorio bergamasco, con l’obiettivo di co-progettare azioni capaci di migliorare la vita dei giovani e il sistema di accoglienza già esistente a Bergamo.
CESVI guida il progetto insieme ad altri sei partner – ASST Papa Giovanni XXIII, Comune di Bergamo, Consorzio Solco Città Aperta, Fondazione Don Resmini, Il Piccolo Principe Società Cooperativa Sociale e Mestieri Lombardia, sezione di Bergamo – che fanno rete su accoglienza, formazione e lavoro, salute e comunità.
L’intento è fare da ponte tra i ragazzi e il territorio, creando uno spazio sicuro per fare in modo che ogni ragazzo e ragazza possa trovare intorno a sé una rete capace di ascoltarlo, orientarlo e accompagnarlo passo dopo passo in questa fase importante della sua vita, e dare vita a una vera accoglienza e a una reale integrazione.
A raccontare il progetto è Martina Pinetti, Project Manager CESVI, nella prima puntata di Oltre l’arrivo, il podcast ideato da CESVI e BergamoNews. In particolare, sottolinea l’importanza dell’avere una visione comune e coesa tra enti, in modo che il percorso del ragazzo o della ragazza non venga spezzettato in diverse realtà, ma prenda forma in un’unica realtà condivisa:
«È molto importante costruire delle relazioni e cooperare fra enti sullo stesso territorio, perché quando si prende in carica un ragazzo si cerca di costruire con lui un percorso di vita che chiaramente è un percorso che guarda a 360° tutti gli aspetti della sua vita, da quello sportivo, a quello formativo, educativo, lavorativo, dell’autonomia abitativa. Di conseguenza, un ente, da solo, non ha l’opportunità di offrire al ragazzo tutte queste diverse attività».
Attraverso percorsi e laboratori di orientamento al lavoro e academy aziendali, il progetto permette ai ragazzi di fare esperienze lavorative vere e proprie e capire quali sono le loro competenze e i loro desideri.
Dopo i 18 anni, possono inoltre essere accompagnati in un percorso progressivo di autonomia abitativa, tramite l’inserimento in appartamenti per la semiautonomia, all’interno dei quali i ragazzi gestiscono autonomamente la quotidianità, ma beneficiano della supervisione e del supporto di un’équipe di educatori ed operatori sociali con presenze temporanee e mirate.
Accanto a questo, il community matching – che abbina un minore straniero non accompagnato a un giovane che vive già in Italia o vi è nato e cresciuto – favorisce la nascita di relazioni con coetanei che vivono già nel territorio, creando occasioni di amicizia e scambio reciproco.
Infatti, come racconta la collega, negli ultimi anni è cresciuto il bisogno di sostegno psicologico e relazionale: per i ragazzi arrivati soli, senza amici né parenti o figure di riferimento, è fondamentale costruire una rete non solo con l’operatore, ma anche con i pari, che li aiuti concretamente a sentirsi parte del territorio e della comunità.
È possibile ascoltare il podcast “Oltre l’arrivo. Racconti di accoglienza, crescita e futuro a Bergamo” su Spotify. È ora disponibile il primo episodio.


