Sono passati oltre tre anni dallo scoppio del conflitto in Sudan, ma la crisi continua a devastare il Paese e a colpire la popolazione civile, lasciando dietro di sé nuove vittime, distruzione e bisogni umanitari sempre più urgenti. In Sudan, CESVI concentra il proprio intervento soprattutto sulla protezione di donne, bambine, bambini e persone esposte a violenze, abusi e altre forme di vulnerabilità.
ContinuaEarth Overshoot Day: la data che ci ricorda il nostro debito con la Terra
Ogni anno arriva un giorno in cui l’umanità ha già consumato tutte le risorse che il pianeta è in grado di rigenerare: è l’Earth Overshoot Day. Dietro questa data non c’è soltanto un problema ambientale, ma anche una profonda questione di ingiustizia climatica. La crisi climatica non colpisce tutti allo stesso modo: le comunità che contribuiscono meno alle emissioni globali di gas serra sono spesso proprio quelle che subiscono gli impatti più gravi del cambiamento climatico, con meno risorse per tutelarsi e ricostruire.
ContinuaVenezuela: CESVI e Fondazione Prosolidar insieme per sostenere la popolazione colpita dall’emergenza
Intervenire nelle prime ore di un’emergenza può fare la differenza, garantendo alle persone colpite l’assistenza necessaria quando i bisogni sono più urgenti. Grazie alla donazione di Fondazione Prosolidar, che ha scelto di sostenere tempestivamente l’intervento, CESVI ha potuto attivare in tempi rapidi la distribuzione di 500 kit alimentari e di prima necessità.
ContinuaVenezuela, un mese dopo: l’emergenza non si ferma quando la terra smette di tremare
A un mese dal terremoto, in Venezuela il rumore delle scosse ha lasciato spazio a un silenzio diverso: quello delle case crollate, delle famiglie spezzate e di chi continua a vivere nell’incertezza e nella paura. Il bilancio ufficiale delle vittime continua purtroppo a salire, superando le 22.000 persone.
ContinuaCOMPASS: il ruolo della rete per l’evoluzione digitale del Terzo Settore
Nel vasto panorama dei progetti sostenuti dal Fondo per la Repubblica Digitale, COMPASS emerge come un modello capace di coniugare pragmatismo operativo e visione culturale. Non si tratta di un semplice intervento formativo, ma di una vasta alleanza strategica promossa da CESVI che ha saputo aggregare un network di partner tecnici quali GnuCoop e InTec e ben 52 Organizzazioni Non Profit, con l’obiettivo di trasformare la transizione digitale in una risposta collettiva e coordinata, capace di colmare il divario tecnologico attraverso il rafforzamento delle competenze di chi opera quotidianamente sul campo.
ContinuaBorena, il costo umano dell’ingiustizia climatica
L’ondata di calore che in queste settimane sta investendo vaste aree del pianeta riporta al centro del dibattito gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Ci sono luoghi del mondo dove questa emergenza si protrae inesorabilmente da anni. A Borena, nel sud dell’Etiopia, sono mancate sei stagioni delle piogge, sottoponendo le comunità a una condizione di siccità estrema.
ContinuaAcqua pulita a Gaza: grazie al PD Adda Martesana e a tutte le persone che hanno sostenuto gli interventi di CESVI a favore della popolazione della Striscia
In momenti di grave emergenza umanitaria, ogni gesto di solidarietà può fare la differenza. CESVI rivolge un sincero ringraziamento al PD Adda Martesana e a tutte le persone che, con la loro generosità durante la Festa de l’Unità Regionale di Melzo, hanno contribuito alla raccolta fondi a sostegno del progetto “Acqua pulita per Gaza”.
ContinuaRendiconto Campagna Solidale CESVI 2025 “Diamo un tetto alla speranza” con il supporto informativo di Rai Per la Sostenibilità – ESG
La campagna CESVI “Diamo un tetto alla speranza” a sostegno del Programma Case del Sorriso di CESVI, svoltasi dal 10 novembre al 14 dicembre 2025, ha raccolto 68.866 euro. Grazie al supporto informativo di Rai Per la Sostenibilità – ESG, attraverso i canali editoriali RAI, la campagna ha raggiunto nella sola settimana dal 10 al 16 novembre una raccolta di 39.835 euro.
ContinuaVenezuela: caldo e pioggia aggravano la crisi
A 23 giorni dal terremoto in Venezuela, il bilancio ufficiale continua a salire: le vittime sono ormai più di 21.500, con 4.930 morti e 16.740 feriti. I beni più urgenti in questo momento sono quindi teli e tende, a causa delle temperature elevate e delle piogge violente improvvise. Infatti, la possibile intensificazione di El Niño potrebbe ulteriormente aggravare la situazione.
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