Mentre il 2030 si avvicina, il mondo non solo è lontano dall’obiettivo Fame Zero, ma sembra muoversi nella direzione opposta. Negli ultimi anni, eventi climatici estremi, guerre e crisi economiche hanno travolto milioni di persone, facendo crescere di oltre il 26% chi soffre la fame. Questa fragilità non riguarda solo Paesi lontani. In Italia, soprattutto nel Sud, la mancanza di un’alimentazione adeguata è ormai una realtà diffusa: nel Mezzogiorno, l’incidenza della povertà assoluta è del 10,5%, molto più alta rispetto al Nord.
In questo contesto, molte famiglie non riescono più a sostenere una dieta equilibrata né nella quantità né nella qualità. Il reddito spesso non basta e si è costretti a rinunciare ai prodotti genuini e nutrienti, fondamentali per la salute, mentre l’offerta di cibo di qualità rimane limitata e i prezzi sempre più alti. A queste difficoltà, si aggiunge talvolta una scarsa conoscenza delle basi di un’alimentazione sana, che rende ancora più difficile compiere scelte adeguate.
Le conseguenze si riflettono immediatamente sulla salute, in particolare di bambini, bambine e anziani, che risultano più esposti al rischio di malnutrizione e di patologie legate al cibo.
La sicurezza alimentare è una sfida urgente che richiede risposte concrete, non solo su scala globale, ma anche nei territori in cui viviamo. Per questo, CESVI e Intesa Sanpaolo hanno sviluppato una soluzione immediata e tangibile, ovvero la distribuzione di 4.000 pacchi alimentari per sostenere oltre 400 famiglie e persone singole in condizioni di fragilità socioeconomica, a partire da marzo a novembre 2026: 2.000 pacchi saranno destinati a 200 famiglie nella Municipalità 7 di Napoli e altri 2.000 pacchi ad altrettante 200 famiglie in tre Municipi di Bari. Si tratta di persone che hanno perso il lavoro, vivono situazioni di vulnerabilità economica e faticano ogni giorno a garantire a sé e ai propri cari un’alimentazione sana e adeguata.
Ogni pacco alimentare è molto più di un semplice aiuto: conterrà prodotti agroalimentari provenienti da una filiera di qualità, gestita dal Centro Sviluppo Agribusiness di Intesa Sanpaolo, per garantire pasti completi, equilibrati e nutrienti. All’interno saranno presenti pasta secca, olio EVO, riso, passata di pomodoro, farina integrale, marmellata, biscotti, frutta secca e caffè: tutto il necessario per offrire un’alimentazione sana e bilanciata.
“In questo progetto, CESVI si occuperà della logistica e del confezionamento dei pacchi alimentari, che verranno distribuiti grazie a una rete capillare di professionisti e volontari coordinati dalla Cooperativa Sociale Il Grillo Parlante a Napoli e dalla Fondazione Giovanni Paolo II ETS a Bari, – spiega Roberto Vignola, Vice Direttore Generale di CESVI. – “Si tratta di un intervento capillare, pensato per rispondere in modo concreto a una situazione di emergenza quotidiana. Insieme, potremo garantire a centinaia di famiglie la sicurezza di un’alimentazione dignitosa e stabile, offrendo un orizzonte di sollievo e fiducia a chi oggi vive nell’incertezza”.
La distribuzione dei pacchi alimentari sul territorio della Municipalità 7 di Napoli sarà inoltre supportata da una rete di realtà locali già attive nella comunità, tra cui la Parrocchia di S. Maria alla Purità di San Pietro a Patierno e l’associazione Agorà Partenopea di Miano, che collaboreranno per raggiungere le famiglie più vulnerabili. Un’alleanza concreta, radicata e già operativa, che permetterà di raggiungere chi ne ha più bisogno con rapidità ed efficacia.
CESVI è già attiva a Bari e Napoli attraverso il Programma “Case del Sorriso” e conosce il territorio e le sue fragilità. Ogni giorno, nelle Case del Sorriso, CESVI affianca bambine e bambini, adolescenti e giovani donne in situazioni di disagio, offrendo luoghi protetti e accoglienti, percorsi educativi, ascolto, attività ricreative e supporto psicologico.
Scopri il progetto “Agroalimentare di qualità per chi è in difficoltà a Napoli e Bari” e aiutaci donando su For Funding, la piattaforma di raccolta fondi di Intesa Sanpaolo per sostenere i progetti solidali promossi da selezionate organizzazioni non profit: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/agroalimentare-napoli-bari
C’è tempo fino a fine aprile per donare!

