Oltre l’emergenza, il valore della solidarietà: verso un 2026 di speranza

Il 2025 ci ha ricordato quanto sia fondamentale intervenire con tempestività, competenza e, soprattutto, umanità. Ma il nostro sguardo è già rivolto al futuro. Nel 2026 possiamo e dobbiamo fare ancora di più. Nonostante tutto, continuiamo a credere nel domani con la determinazione di voler costruire un mondo fondato sul rispetto, sulla cura e sulla pace. Insieme, possiamo realizzare un futuro di pace e solidarietà. Rimani al nostro fianco.

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Giornata mondiale infanzia: entro il 2030 a rischio 30 milioni di bambini sotto i 5 anni

Crisi globali mettono in pericolo i bambini: 40 milioni soffrono di malnutrizione, 1 miliardo esposto a shock climatici, oltre 500 milioni vivono in zone di conflitto.Anche l’infanzia in Italia in pericolo: 1 bambino su 7 vive in povertà assoluta, fattore di rischio per il maltrattamento infantile. Conflitti, cambiamenti climatici e violenza diffusa rischiano di condannare a morte 30 milioni di bambini nei prossimi 5 anni.

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GHI 2025: a causa della crisi climatica triplicata in 6 anni la fame acuta

Nel 2024 colpite 96 milioni di persone in 18 Paesi, 24milioni in più rispetto all’anno precedente. Registrati 393 disastri naturali, che hanno coinvolto 167 milioni di persone. «La crisi climatica sta erodendo le basi stesse della sicurezza alimentare. Necessarie azioni immediate su larga scala contro la crisi ambientale, tra le principali cause delle carestie globali, prima che l’emergenza umanitaria diventi una catastrofe irreversibile per milioni di persone.»

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