Ogni giorno operiamo nelle più gravi emergenze umanitarie, come guerre, epidemie e calamità naturali, per ricostruire la società civile e rendere le popolazioni beneficiarie protagoniste del proprio futuro.

Oltre l’emergenza, il valore della solidarietà: verso un 2026 di speranza

Il 2025 ci ha ricordato quanto sia fondamentale intervenire con tempestività, competenza e, soprattutto, umanità. Ma il nostro sguardo è già rivolto al futuro. Nel 2026 possiamo e dobbiamo fare ancora di più. Nonostante tutto, continuiamo a credere nel domani con la determinazione di voler costruire un mondo fondato sul rispetto, sulla cura e sulla pace. Insieme, possiamo realizzare un futuro di pace e solidarietà. Rimani al nostro fianco.

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GHI 2025: a causa della crisi climatica triplicata in 6 anni la fame acuta

Nel 2024 colpite 96 milioni di persone in 18 Paesi, 24milioni in più rispetto all’anno precedente. Registrati 393 disastri naturali, che hanno coinvolto 167 milioni di persone. «La crisi climatica sta erodendo le basi stesse della sicurezza alimentare. Necessarie azioni immediate su larga scala contro la crisi ambientale, tra le principali cause delle carestie globali, prima che l’emergenza umanitaria diventi una catastrofe irreversibile per milioni di persone.»

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Inside Gaza — La testimonianza di un operatore CESVI tra macerie, resilienza e necessità umanitaria

Inside Gaza - quello che rimane della Striscia di Gaza

«Non abbiamo più le lacrime per piangere tutti i nostri morti.»La voce di Giulio, Emergency Coordinator di CESVI, porta il peso di mesi vissuti nella Striscia di Gaza, dove la crisi umanitaria continua a peggiorare e la vita quotidiana è scandita da sfollamenti ripetuti, carenze estreme e un dolore che non trova più spazio per […]

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Gaza: situazione di forte rischio senza l’ingresso degli aiuti delle ONG. La dichiarazione di AIDA.

41 organizzazioni, facenti parte di AIDA – Associazione delle ONG Internazionali per lo sviluppo, che operano sul campo a Gaza, hanno firmato una dichiarazione congiunta per chiedere al governo israeliano di tenere fede agli impegni sottoscritti con l’accordo di cessate il fuoco, nel rispetto del diritto internazionale e del libero afflusso degli aiuti umanitari.

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