Nella Striscia di Gaza la situazione umanitaria continua a essere estremamente grave. Gli attacchi e le operazioni militari provocano nuove vittime e sfollamenti, mentre l’accesso ai servizi essenziali rimane fortemente compromesso. Mancano medicinali e materiali sanitari, l’acqua sicura è insufficiente e le condizioni igienico-sanitarie restano precarie in molte aree.
ContinuaOgni giorno operiamo nelle più gravi emergenze umanitarie, come guerre, epidemie e calamità naturali, per ricostruire la società civile e rendere le popolazioni beneficiarie protagoniste del proprio futuro.
Un mese dal terremoto in Colombia: le ferite della popolazione e la forza di ricominciare
È passato un mese dal terremoto che ha colpito la Colombia. Un mese di paura, di difficoltà, ma anche di coraggio e solidarietà. Sin dalle primissime ore dopo il terremoto, il team CESVI si è attivato per raggiungere le zone colpite. Dopo una prima assistenza con beni di prima necessità, l’intento di CESVI è quello di accompagnare le persone a recuperare progressivamente condizioni di vita sicure e dignitose e tornare a prendere decisioni autonome sul proprio futuro.
ContinuaSudan, una crisi senza tregua: CESVI accanto ai più vulnerabili
In Sudan, ciò che è iniziato come un’emergenza è ormai diventato vita quotidiana per milioni di persone in tutto il Paese. È in questo scenario che CESVI continua a essere presente in Sudan. Nello Stato del Red Sea, nell’area di Sinkat, l’organizzazione interviene per rafforzare i servizi di protezione e supporto psicosociale rivolti alle popolazioni colpite dal conflitto, con particolare attenzione a donne e bambini.
ContinuaUcraina, la guerra non si ferma: il nostro impegno accanto alla popolazione
In Ucraina il conflitto continua ad evolversi e gli attacchi sul territorio proseguono senza sosta in diverse aree del Paese. CESVI, presente in Ucraina dal 2022, continua ad intervenire.
ContinuaVenezuela, due mesi dopo il terremoto: la dura strada verso la ripresa
Sono trascorsi ormai due mesi dal 24 giugno quando due violente scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno colpito il Venezuela a distanza di pochi secondi. CESVI continua ad esserci. Con il passare delle settimane, la risposta di CESVI si è evoluta insieme alle necessità della popolazione.
ContinuaDove c’è un’emergenza, CESVI c’è: Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario
Il 19 agosto si celebra la Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario, dedicata a chi presta assistenza alle persone colpite da guerre, catastrofi e crisi in tutto il mondo e a chi ha perso la vita svolgendo il proprio lavoro. In un’emergenza, nessuno dovrebbe essere lasciato solo. Nemmeno chi è lì per aiutare.
ContinuaTerremoto in Colombia: CESVI al fianco delle comunità colpite
A una settimana dal terremoto che ha colpito la Colombia, centinaia di famiglie piangono i propri cari e migliaia di persone si trovano senza una casa sicura, senza accesso ai servizi essenziali o senza i mezzi necessari per ricominciare. CESVI è presente in Colombia dal 2019 e, dopo il terremoto, il nostro team si è immediatamente attivato per valutare i bisogni e preparare la risposta nelle aree maggiormente colpite.
ContinuaTerremoto in Colombia: dopo i primi soccorsi è fondamentale proteggere donne e bambini
Il terremoto di magnitudo 7,4 ha provocato decine di vittime, feriti e gravi danni in diverse aree del Paese. CESVI monitora l’evolversi dell’emergenza e valuta un possibile intervento di protezione e supporto psicosociale, forte dell’esperienza maturata nella risposta al recente terremoto in Venezuela Dona ora per portare aiuto e supporto a donne e bambini colpiti […]
ContinuaVenezuela: al fianco delle comunità colpite per ritrovare la quotidianità perduta
È passato più di un mese da quando due tremendi terremoti hanno fatto tremare il Venezuela, cambiando improvvisamente la vita di più di un milione di persone. CESVI continua a rimanere al fianco della popolazione venezuelana con costanti distribuzioni di prima emergenza e sta organizzando le prossime attività con particolare attenzione per gli anziani, le donne e i bambini, ossia i gruppi più vulnerabili.
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