Emergenza Libano: escalation e crisi umanitaria, CESVI attiva sul campo

Il conflitto che sta infuocando il Medio Oriente sta facendo precipitare la situazione in Libano. Undici violentissime esplosioni la scorsa notte hanno scosso la Capitale Beirut colpendo diversi quartieri densamente popolati, come Haret Hreik e Burj el-Barajneh. L’ordine arrivato di evacuazione totale della periferia sud ha innescato un esodo di massa che sta paralizzando il Paese.

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Libano: escalation riaccende l’incubo della guerra e aggrava la crisi umanitaria

Una nuova ondata di violenza ha colpito il Libano nelle ultime 48 ore, quando una serie di attacchi con missili e droni nel nord di Israele ha scatenato la pesante risposta di Tel Aviv. Secondo le ultime notizie, l’esercito israeliano sta entrando nel Libano meridionale. La scorsa notte i bombardamenti hanno colpito duramente i quartieri meridionali di Beirut, il Sud del Paese e la Valle della Bekaa, provocando più di 50 morti e 150 feriti secondo i dati delle autorità locali. Lo staff di CESVI sul campo sta bene, è al sicuro e sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione per garantire la continuità del supporto alle comunità colpite.

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Libano: CESVI e la Cooperazione Italiana al fianco delle comunità più vulnerabili

In Libano, l’emergenza non conosce tregua. A partire dal settembre 2024, una nuova e violenta escalation del conflitto nel Sud e nell’Est del Paese ha innescato una crisi umanitaria che aggrava ulteriormente una situazione socioeconomica già profondamente compromessa. Ad oggi, oltre 3,7 milioni di persone – quasi due terzi dell’intera popolazione del Paese – hanno […]

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Escalation in Libano: CESVI attiva le prime distribuzioni di aiuti di emergenza

Mente Gaza è al limite della sopravvivenza, nelle ultime due settimane la situazione umanitaria è precipitata anche in Libano, a causa dell’intensificarsi degli attacchi al Paese. Secondo il Ministero della Salute sono state uccise oltre 2 mila persone (127 bambini e 261 donne) – di cui oltre la metà nelle ultime due settimane – e i feriti hanno superato i 9,5 mila (Al Jazeera), di questi circa 700 sono bambini solo nelle ultime 6 settimane (OCHA).

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