Devastante terremoto in Venezuela: CESVI al fianco della popolazione più colpita

Nella notte tra mercoledì e giovedì, due violente scosse di terremoto hanno colpito il Venezuela in rapida successione, a distanza di meno di 40 secondi l’una dall’altra, con magnitudo 7.2 e 7.5. Le scosse sono state avvertite in gran parte del Paese, con epicentri localizzati nel nord del Venezuela. Tra le aree più colpite ci sono la capitale Caracas, La Guaira, Aragua, Carabobo e gli Stati limitrofi.

Il Governo venezuelano ha dichiarato lo stato di emergenza. La situazione sul campo è critica e ancora in evoluzione.

Il terremoto ha causato danni significativi alle abitazioni e alle infrastrutture essenziali. In alcune aree si registrano interruzioni dell’elettricità e delle telecomunicazioni, mentre i danni alle strade e ai ponti rendono più complesso raggiungere le comunità colpite. La zona di La Guaira, tra le più colpite insieme a Caracas, risulta particolarmente isolata a causa dei crolli nella galleria che la collega con il resto del Paese.

Il bilancio delle vittime ha raggiunto oltre 160 morti e quasi 1.000 feriti, ma i numeri sono ancora provvisori e si teme una strage. Centinaia di persone sono ancora intrappolate sotto alle macerie e alcune aree restano difficili da raggiungere per le squadre di ricerca e soccorso.

La situazione rimane estremamente fragile. Nelle ore successive alle prime scosse sono state registrate almeno 20 scosse di assestamento. Per prevenire nuove vittime in caso di ulteriori crolli, le autorità hanno emanato l’ordine di non dormire all’interno delle abitazioni. Molte famiglie stanno trascorrendo la notte all’aperto o in sistemazioni di fortuna, dopo aver perso la casa o per il timore di rientrare in edifici gravemente danneggiati. Il numero delle persone sfollate è ancora in fase di accertamento.

In queste prime ore, i bisogni più urgenti riguardano la distribuzione di beni di prima necessità, l’assistenza sanitaria d’emergenza, l’accesso ad acqua sicura e servizi igienici, i rifugi per le famiglie sfollate e il supporto psicosociale, in particolare per donne, bambini e persone vulnerabili.

Garantire una risposta rapida e coordinata è essenziale per salvare vite, assistere chi è rimasto ferito, proteggere le famiglie che non possono rientrare nelle proprie case e sostenere le comunità colpite nelle prime fasi dell’emergenza.

La risposta di CESVI

CESVI, presente in Venezuela dal 2002, si è immediatamente attivata per monitorare la situazione. Tutto il nostro staff è al sicuro e una prima squadra di emergenza sta raggiungendo le aree colpite per analizzare i bisogni e portare i primi aiuti.

Nella prima fase dell’emergenza, CESVI si attiverà per distribuire aiuti di prima necessità alle famiglie più colpite e vulnerabili, con consegne di cibo, acqua, e beni essenziali.

CESVI opera già nel Paese in due settori chiave: la distribuzione di beni alla popolazione più vulnerabile e i servizi di protezione di donne, bambini e bambine.

In queste ore drammatiche, CESVI resta al fianco della popolazione colpita dal terremoto, con particolare attenzione alle persone più fragili: famiglie che hanno perso tutto, bambini e bambine costretti a dormire all’aperto, donne e persone vulnerabili che hanno bisogno di protezione, sicurezza e assistenza immediata.

Ogni contributo può fare la differenza. Dona ora e resta al fianco del popolo venezuelano.