Terremoto in Colombia: CESVI al fianco delle comunità colpite

A una settimana dal terremoto che ha colpito la Colombia, centinaia di famiglie piangono i propri cari e migliaia di persone si trovano senza una casa sicura, senza accesso ai servizi essenziali o senza i mezzi necessari per ricominciare.

Secondo gli ultimi dati disponibili, si contano 289 morti, 4.187 feriti e 143 persone ancora disperse. Oltre 186.000 persone sono state colpite dal sisma in 15 dipartimenti del Paese, con le conseguenze più gravi concentrate soprattutto in Chocó, Valle del Cauca, Risaralda, Caldas e Quindío.

Il terremoto ha lasciato dietro di sé danni enormi. Oltre 127.000 abitazioni risultano danneggiate e quasi 27.000 sono state distrutte. Sono stati colpite anche 2.800 scuole e 285 strutture sanitarie. Strade, ponti, acquedotti e altre infrastrutture essenziali hanno subito gravi danni, rendendo ancora più difficile raggiungere le comunità più isolate e garantire l’arrivo degli aiuti.

Particolarmente critica è la situazione nelle aree rurali del Chocó, dove distanza, isolamento e difficoltà di accesso rischiano di lasciare indietro proprio le comunità più vulnerabili, comprese quelle rurali, indigene e contadine.

CESVI è sul campo

CESVI è presente in Colombia dal 2019 e, dopo il terremoto, il nostro team si è immediatamente attivato per valutare i bisogni e preparare la risposta nelle aree maggiormente colpite.

Stiamo concentrando la nostra attenzione sulle zone rurali di Buenaventura, nel Valle del Cauca, e di Quibdó, San José del Palmar e dintorni, Sipí e Litoral del San Juan, nel Chocó, lavorando al fianco delle comunità per valutare i danni e i bisogni, individuando le famiglie più vulnerabili, per intervenire dove il bisogno è maggiore.

La priorità è aiutare le persone a recuperare condizioni di vita sicure e dignitose, accompagnandole dalla prima emergenza verso un percorso di ripresa.

Nella fase iniziale CESVI prevede assistenza alimentare, attraverso sostegno economico o distribuzioni dirette di beni di prima necessità. Per le abitazioni che saranno valutate come sicure e riparabili è previsto anche un sostegno economico per realizzare piccoli interventi e ripristinare le condizioni essenziali della casa.

Non solo una casa: ricostruire sicurezza e futuro

Per chi ha vissuto un terremoto, però, l’emergenza non riguarda soltanto ciò che è andato distrutto.

Molte persone hanno perso familiari, la propria casa, i propri beni e i punti di riferimento della vita quotidiana. Per questo CESVI prevede anche attività di supporto psicosociale, per aiutare le persone ad affrontare il lutto e lo stress e garantire, quando necessario, l’accesso a servizi di protezione specifici.

Il terremoto ha colpito anche il lavoro e le fonti di reddito di molte famiglie. Per questo l’assistenza di emergenza sarà affiancata da un programma di ripresa economica e sostegno ai mezzi di sussistenza, con l’obiettivo di aiutare le persone a riavviare le proprie attività, recuperare una fonte di reddito e tornare progressivamente autonome.

Perché dopo un terremoto ricostruire significa molto più che rialzare le mura di una casa: significa permettere alle persone di ritrovare sicurezza, dignità e la possibilità di guardare di nuovo al futuro.

Rimani al nostro fianco e dona ora per aiutarci a portare assistenza alle famiglie colpite dal terremoto in Colombia.