La Casa del Sorriso di Haiti: educare oggi per prevenire la violenza di domani

Dall’inizio dell’anno ad Haiti almeno 2.310 persone sono state uccise, più di 1.100 ferite e 100 rapite, ha riferito l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani.

La causa è la violenza delle gang criminali che da anni affligge Haiti, il Paese più povero dell’America Latina e dei Caraibi e uno dei Paesi più poveri al mondo.

A causa di queste violenze, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), ad Haiti vi sono quasi 1,5 milioni di sfollati interni.

«La situazione umanitaria qui è disperata, ma ci sono lievi barlumi di speranza. Il mio messaggio alla comunità internazionale: smettete di distogliere lo sguardo da questa crisi. Dobbiamo stare al fianco di Haiti» ha dichiarato António Guterres, Segretario Generale dell’ONU in un messaggio sui social, in seguito alla sua visita ad Haiti del 16 giugno.

Per rispondere all’intensificazione della violenza delle bande armate, nel 2025 le Nazioni Unite hanno creato la Gang Suppression Force (GSF), una forza internazionale incaricata di supportare le autorità haitiane nel ristabilire la sicurezza nel Paese.

Ma queste misure di sicurezza, da sole, non bastano. Per interrompere davvero il ciclo della violenza è necessario investire nelle nuove generazioni, offrendo ai bambini e ai ragazzi opportunità concrete di crescita, educazione, protezione e partecipazione.

È proprio con questo obiettivo che CESVI opera sul territorio con la Casa del Sorriso a Wharf Jérémie, uno dei quartieri più poveri e bisognosi della capitale di Haiti, accogliendo nel corso di un anno circa 1.900 bambini e bambine.

Quando, all’inizio dell’anno, il controllo delle gang sul territorio si è intensificato, molte famiglie sono state costrette a fuggire verso accampamenti improvvisati. Tra i bambini seguiti dalla Casa del Sorriso, una quindicina ha perso alcuni tra i propri cari e vive oggi in una situazione di grave disagio psicologico.

Anche il lavoro all’interno del centro è diventato più difficile. Raggiungere il quartiere è spesso rischioso e molte attività hanno dovuto essere riorganizzate.

Eppure la Casa del Sorriso non ha mai smesso di esserci. Grazie all’impegno costante dei collaboratori e dei volontari, non si è fermata: il team ha adattato gli orari e i luoghi delle attività in base alla situazione di sicurezza, ha rafforzato il coordinamento con i leader della comunità e ha ottimizzato le risorse disponibili per mantenere i servizi essenziali.

In un anno segnato da enormi difficoltà, sono stati raggiunti risultati che testimoniano la forza e la determinazione della comunità: tutti gli studenti accompagnati dalla Casa del Sorriso hanno superato gli esami di Stato, e sono proseguite le attività di sensibilizzazione rivolte a bambini e famiglie.

«La Casa del Sorriso è un punto di riferimento fondamentale per i giovani, offrendo uno spazio sicuro. Ogni giorno è dedicato a sostenere i bambini nel loro sviluppo» sostiene un operatore della Casa del Sorriso di Haiti. «Ogni bambino ha una storia unica di difficoltà e resilienza. Alcuni, ad esempio, sono riusciti a lasciare le bande armate grazie alle nostre attività di sensibilizzazione e assistenza sociale. Uno di loro ha superato brillantemente gli esami del nono anno, dimostrando come una scelta possa cambiare una vita anche nelle situazioni più disperate. Queste storie ci ricordano il potere della speranza e dell’educazione».

Anche durante il mese di agosto la Casa del Sorriso continua ad accogliere ogni giorno decine di bambini e bambine.

Con la pausa estiva e la fine dell’anno scolastico, gli operatori CESVI hanno organizzato un ricco programma di attività educative e ricreative. Le giornate si alternano tra giochi liberi e giochi guidati – che favoriscono la socializzazione, la fiducia reciproca e il lavoro di squadra attività sportive e laboratori creativi.

Proseguono anche le attività teatrali e i corsi di recupero scolastico, pensati sia per i bambini che non hanno mai frequentato la scuola e muovono i primi passi nella lettura e nella scrittura, sia per chi ha bisogno di consolidare gli apprendimenti in vista del nuovo anno scolastico.

Ogni bambino che continua a frequentare la Casa del Sorriso, ogni ragazzo che sceglie la scuola invece della strada, ogni famiglia che trova ascolto e sostegno rappresenta un passo concreto verso un futuro diverso.

Per questo, oggi più che mai, la Casa del Sorriso continua a essere molto più di un centro educativo: è un luogo di crescita dove i bambini possono ritrovare fiducia, immaginare il proprio domani e costruire, giorno dopo giorno, un futuro libero dalla violenza.

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