C’è un gesto semplice e prezioso che nutre, protegge e conforta fin dai primi istanti di vita: l’allattamento al seno. In Somalia, dove tante famiglie affrontano ogni giorno conflitti, siccità, sfollamenti e difficoltà nell’accesso alle cure, questo gesto può diventare una risorsa fondamentale per la salute dei neonati e delle loro madri.
Dal 1° al 7 agosto si celebra la World Breastfeeding Week, un’occasione per ricordare quanto sia importante costruire intorno a ogni donna una rete continua di sostegno, dalla gravidanza ai primi anni di vita del bambino.
Sostenere l’allattamento significa infatti prendersi cura della salute materna e infantile, soprattutto nei contesti in cui anche i gesti più naturali possono diventare difficili.
La Somalia attraversa una crisi umanitaria complessa, alimentata da conflitti, instabilità ed eventi climatici estremi. Oltre 4 milioni di persone hanno bisogno di assistenza e protezione, tra cui 2,5 milioni di bambini.
Dietro questi numeri ci sono donne che affrontano la gravidanza durante la fuga, bambini che nascono in rifugi di fortuna e famiglie costrette più volte a ricominciare da zero.
La scarsità di cibo e la malnutrizione rendono ancora più fragile la salute dei più piccoli: quasi 2 milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione acuta.
In questo contesto, il latte materno è molto più di un alimento: è nutrimento, protezione e vicinanza, in una fase della vita in cui ogni cura può fare la differenza.
Per molte donne somale, però, la maternità si svolge in condizioni estremamente precarie. Durante gli spostamenti e negli insediamenti informali, donne e ragazze sono maggiormente esposte a violenza, sfruttamento e abusi.
Anche l’accesso ai servizi di salute materna resta limitato. Le donne in gravidanza e in allattamento sono particolarmente vulnerabili alle conseguenze dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione, mentre nelle aree rurali e colpite dalle emergenze raggiungere una struttura sanitaria può essere molto difficile.
Solo una parte delle nascite avviene con l’assistenza di personale sanitario qualificato. Per questo accompagnare le donne prima e dopo la nascita, offrendo cure, informazioni e ascolto, è essenziale per proteggere la loro salute e quella dei bambini.
CESVI è presente in Somalia dal 2006 e lavora nelle regioni di Lower Shabelle, Banadir, Hiraan e Mudug con interventi integrati di nutrizione, salute, acqua e servizi igienico-sanitari, sicurezza alimentare e protezione. Al centro di ogni attività ci sono le comunità e, in particolare, le donne e i bambini più vulnerabili.
Il nostro impegno parte dalla prevenzione e dalla cura della malnutrizione. Migliaia di bambini vengono sottoposti a controlli nutrizionali e, quando necessario, ricevono cure e alimenti supplementari. Anche le donne in gravidanza e in allattamento sono accompagnate con supporto nutrizionale e sanitario.
Nel corso degli interventi, oltre 90.000 bambini sono stati sottoposti a screening e più di 7.800 bambini con malnutrizione acuta grave hanno ricevuto cure. Inoltre, 4.400 donne in gravidanza e in allattamento hanno beneficiato di programmi di alimentazione supplementare.
Attraverso incontri di sensibilizzazione e consulenze dedicate all’alimentazione dei neonati e dei bambini piccoli, CESVI ha raggiunto oltre 69.000 caregiver e donne in gravidanza, offrendo informazioni pratiche e sostegno nelle scelte quotidiane di cura.
Accanto alla nutrizione, garantiamo assistenza sanitaria di base e servizi prenatali e postnatali, per accompagnare le madri durante la gravidanza, il parto e i primi mesi di vita dei bambini.
CESVI lavora anche per proteggere donne e famiglie esposte alla violenza. Sono stati attivati due sportelli di supporto psicologico, dedicati in particolare alle sopravvissute alla violenza di genere.
Ogni madre dovrebbe poter affrontare gravidanza, parto e allattamento con cure adeguate, informazioni affidabili e una comunità pronta a sostenerla. In occasione della World Breastfeeding Week, rinnoviamo il nostro impegno al fianco delle donne e dei bambini della Somalia, perché possano crescere con più salute, protezione e opportunità.


